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Rocca Borgia
Civita Castellana

I primi insediamenti di Civita Castellana, rinvenuti in loc. Montarano, risalgono all'età del Bronzo, ma la costituzione e l'espansione del nucleo urbano, chiamato Falerii, fu, secondo la tradizione, opera dei Falisci sotto la guida di Halisco figlio di Agamennone.
I Falisci erano un popolo attivo e laborioso, dedito all'agricoltura, al pascolo e all'arte, come testimoniano i resti delle antiche necropoli, le cui linee architettoniche risentirono dell'influenza etrusca. Durante l'invasione dei Romani i Falisci strinsero un'alleanza con gli Etruschi, anch'essi perseguitati, ma vennero sconfitti una prima volta nel 394 e, annientanti definitivamente, nel 241 a.C.
Gli abitanti, costretti dai Romani ad abitare luoghi meno resistenti agli assedi, costruirono più a nord una nuova città protetta da forti mura con ben 50 torri e la chiamarono "Falerii Novi".
Le opere monumentali dei Falisci, presenti nella città distrutta che nel frattempo prese il nome di Falerii Veteres, vennero riutilizzate dai Romani e in alcuni casi, come i templi di Giunone Curite e Minerva, vennero restaurati e riservati al culto.
Ben presto la zona venne raggiunta da importanti vie di comunicazione, dapprima la Amerina, che raggiungeva Falerii Novi per continuare verso l'Umbria, e successivamente la Flaminia.
Ciò rese più facile il commercio, ma anche le invasioni barbariche che, nel caso di Falerii Novi, rappresentavano un grande pericolo poiche' la città non godeva di un castello ne' di burroni, ma solo di mura perimetrali.
I continui assedi costrinsero gli abitanti a tornare a Falerii Veteres dove fortificarono il vecchio castello rendendolo inespugnabile al punto che papa Gregorio V le sostituì il vecchio nome con Civita Castellana.
Nel XII sec. rappresentava già una fiorente promessa per il commercio ed una sicurezza per gli abitanti, circondata da forti mura e profondi burroni, tanto che venne scelta come rifugio dai papi costretti a fuggire da Roma durante le invasioni.
Con il rinascimento, benche' i sanguinosi eventi medievali erano lontani, papa Alessandro VI Borgia fece costruire intorno all'antico castello una possente fortezza da Antonio Sangallo il Vecchio, nel 1494, per difendersi dai nemici quali i Colonna e gli Orsini, ma soprattutto dei nemici stessi dei Borgia tra cui il più temibile Carlo VIII.
Mosaico Cosmatesco
Particolare della facciata del Duomo,
una delle massime espressioni decorative
a mosaico del periodo mediavale.
La grande opera venne terminata sotto un altro pontificato, quello di Giulio II che fece continuare i lavori da Antonio Sangallo il Giovane. La città si sviluppò notevolmente quando venne aperta, nel 1709, una nuova via d'accesso con la costruzione del ponte Clementino che la collegava al resto dell'Agro Falisco. Nel Forte Sangallo, che a quei tempi rappresentava una delle fortezze più sicure, venne istituita una prigione. Vi vennero rinchiusi alcuni papi reazionari e banditi di ogni rango.
Grazie agli interventi di recupero dei monumenti architettonici il Forte Sangallo ha subito un notevole intervento di restauro e nei sui locali ha trovato posto un importante Museo Archeologico dell'agro Falisco.
Civita Castellana, oltre che per i suoi monumenti, è famosa nel mondo per le industrie ceramiche.

Tra i monumenti da vedere

Duomo CosmatescoIl Duomo
: fu costruito nel XII sec. su un preesistente tempio pagano. Il meraviglioso portico, finemente adornato dalle decorazioni a mosaico, rappresenta una delle più grandi opere del '200 dei Cosmati. L'interno è con presbiterio soprelevato e l'altare poggia su un antico sarcofago romano. Ben conservato il prezioso pavimento cosmatesco. Sotto al presbiterio si trova l'antica cripta a nove navate, databile intorno al VIII sec. Nel porticato si trova la sfinge in marmo risalente a metà del XII secolo, oltre a vari reperti archeologici di varie epoche rinvenuti nella zona.

Forte Sangallo e Museo Archeologico

Chiesa di S. Francesco
: probabilmente la più grande della città, nel suo interno ospita opere di varie epoche.

Chiesa di S. Maria del Carmine: databile XII sec., subì notevoli interventi nel XVI sec. Notevole il campanile e l'interno strutturato su tre navate divise da colonne romane.

Chiesa di S. Chiara: edificio medievale notevolmente alterato dagli interventi di recupero.

Chiesa di S. Pietro: sorge nella piazza principale della città, attigua al convento, ed è datata XVIII sec.
Tra le opere conservate una tela di A. Romano.

Porta Borgiana: alle porte del paese, sulla strada che arriva da Castel S. Elia, si trova ancora l'antica porta eretta in onore di Rodrigo Borgia, futuro Alessandro VI, nel 1492.
Fu costruita con i materiali provenienti da una antica tomba romana, i cui particolari a bassorilievo sono ancora ben mantenuti.



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