Barbarano Romano
Il paese di Barbarano Romano (VT) situato nel cuore della Tuscia a 70 km a nord di Roma e a 32 km a sud di Viterbo. Gli abitanti residenti (al 1996) sono 943, ma nei mesi estivi si assiste ad un forte aumento del loro numero. Gran parte della popolazione attiva opera nel settore terziario dei bacini di Roma e Viterbo. Un significativo apporto dato dalle attivita' agricole che ancora oggi sono intraprese con successo; prodotti tipici la cui genuinita' garantita dalla salubrita' dei luoghi, lontani dalle grandi vie di comunicazioni ed inseriti nel Parco Regionale Suburbano "Marturanum", sono formaggi, le carni maremmane, l'olio, il vino ed il miele. Il centro storico di Barbarano Romano, la parte piu' antica (XI sec. d.C.), è stato compreso nell'area stessa del Parco per le peculiarita' urbanistiche ed architettoniche particolarmente ben conservate. All'interno della sua struttura di piccolo borgo medioevale spiccano i colori antichi delle abitazioni costruite con blocchi di tufo rossiccio e le lavorazioni artigiane degli stipiti e dei contorni di porte e finestre decorati a fascioni di peperino grigio. L"architettura delle case propone essenzialmente tre tipi di costruzioni:
Edifici con scala esterna o profferlo;
Edifici con portico, per lo piu' attualmente chiusi, ma ben visibili;
Edifici con ingresso sul piano stradale.
Il centro storico mostra ancora tracce evidenti delle tre cinte murarie che difendevano il Castello: la prima risalente al sec. XI, che circonda il nucleo iniziale del paese (zona Castello) e di cui rimangono tracce nelle mura del Municipio e negli edifici piu' antichi; della seconda rimangono le torri a pianta quadrangolare del XIII e XIV sec.; la terza, ancora ben conservata, segna la divisione con il paese piu' nuovo.
Il Medioevo ha lasciato le sue tracce anche nell'architettura e negli interni delle Chiese di Barbarano: la Chiesa di S.Angelo del XIII sec., caratterizzata inoltre da un abside con affreschi e stucchi risalenti al 1606; la Chiesa della Misericordia (o Maria S.S. delle Lacrime) con una bella porta quattrocentesca; e la Chiesa si S.Maria Assunta, la principale del Paese, con un Trittico del XVI sec..
Nel centro storico, ospitato nel complesso architettonico di S.Angelo, troviamo il Museo Civico Archeologico delle Necropoli Rupestri, con al suo interno esclusivamente reperti provenienti dalle necropoli presenti sul territorio comunale.
Parco Regionale Suburbano "MARTURANUM"
Il Parco Regionale Suburbano "MARTURANUM" stato istituito con la L.R. n.41 del 17.07.84 per la tutela, la salvaguardia e la razionale utilizzazione delle risorse naturali ed archeologiche presenti. Si estende per 1220 ettari nel territorio comunale di Barbarano Romano, in un'area compresa tra i 300 e i 350 mslm, ed caratterizzato da due ambienti naturali con lineamenti geologici, vegetazionali e faunistici diversi:
-la zona del prato-pascolo, area collinare tipica della Bassa Maremma dove vengono allevati allo stato semi-brado vacche e cavalli di razza maremmana;
-la zona dei profondi valloni tufacei, creati dall'azione erosiva dei corsi d'acqua, dove il particolare microclima favorisce la presenza di una rigogliosa vegetazione e di ecosistemi ripariali incontaminati. Tra le specie di interessante valore biologico possiamo citare la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), specie endemica italiana, e la rarissima Lepre italica (Lepus corsicanus).
La parte archeologicamente piu' interessante del Parco e senz'altro costituita dalla Necropoli rupestre etrusca di S.Giuliano, sita nel settore settentrionale, che ospita emergenze che vanno dall'epoca protostorica al periodo ellenistico: vi si trovano ad esempio tumuli orientalizzanti, tombe a dado, antiche strade tagliate nel tufo ed anche resti di costruzioni medioevali, nei pressi del nucleo abitativo dell'antica Marturanum, il tutto immerso nello scenario molto suggestivo della florida vegetazione dei valloni.
Allevamento
Il Comune di Barbarano Romano ospita per 1220 ettari il Parco Regionale Suburbano "Marturanum". Circa l'80% del territorio del Parco costituito dal "Quarto", area collinare di prato-pascolo, tipica della Bassa Maremma dove vengono allevati allo stato semi-brado vacche e cavalli di razza maremmana.
La razza maremmana, che vive da sempre in questa natura impervia, in inverni rigidi, pascoli poveri ed estati aride, particolarmente forte e resistente.
Cosa vuol dire allevamento allo stato semi-brado?
Questa domanda assume un'importanza fondamentale proprio in questi giorni in cui viviamo all'ombra della "mucca pazza". Gli allevatori barbaranesi sono proprietari di bovini che pascolano liberi tutta la loro vita all'interno del Parco. Questi animali vengono "aiutati" con fieno, biada e paglia, rigorosamente prodotti nel territorio comunale dagli stessi allevatori, esclusivamente in quei mesi dell'anno in cui l'erba non sufficiente al fabbisogno giornaliero. E' proprio per questo motivo che l'allevamento definito semibrado.
La sicurezza dei metodi di allevamento garantita da Veterinari della Usl Vt4 che praticano prelievi di controllo sul bestiame due volte all'anno, e ogni capo caratterizzato da un'apposita targhetta di riconoscimento. Nell'area del prato pascolo vengono allevati con lo stesso sistema cavalli maremmani, ovini e suini. Al momento giusto, i proprietari prelevano i capi da portare al macello direttamente dal prato-pascolo con l'aiuto di rimesse apposite e dei "discendenti" dei famosi butteri maremmani.
Gli allevatori barbaranesi, per tutelare le loro produzioni di carni del tutto biologiche, hanno costituito nel 1998 l'A.B.A., Associazione Barbaranese Allevatori, che gestisce la Macelleria in Via Vittorio Emanuele, n.9, principale via del Centro Storico di Barbarano Romano.
Questo punto vendita di carni esclusivamente locali aperto dal lunedi' al sabato dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, chiuso il giovedi' pomeriggio.Per informazioni e prenotazioni: tel. 0761- 414695 (Punto vendita). Zona del Quarto: Fontanile e vacche maremmane. Vitelli da latte che assaggiano il fieno. Allevatore con balla di fieno a dicembre. Fase della doma di un cavallo maremmano. Zona del Quarto: gregge al pascolo
Gastronomia locale
La cucina locale riflette in modo evidente l'origine contadino-pastorale della popolazione; la gastronomia barbaranese utilizza le verdure che crescono nella zona e le carni, suine, ovine e bovine, che provengono da allevamenti allo stato brado. Tra i prodotti tipici possiamo citare "l'Acquacotta" (zuppa di verdure servita su pane bruscato), Fagioli con finocchio selvatico, Pancetta alla contadina (fette di pancetta condita fatte rosolare con aglio, rosmarino e aceto), Prosciutto e pomodoro in padella e "la Pezzata" (zuppa a base di pecora o agnello).
Tra i dolci, realizzati adoperando noci, nocciole e miele prodotti nella zona, troviamo i "Tozzetti", biscotti con le nocciole, le "ciambelline al vino" e il "pan pepato" e tipici delle feste natalizie i "maccheroni con le noci" e la "nociata" servita su foglie di alloro.
Tradizioni e folkore
Il Parco e il paese sono territori ricchi non solo di valori naturali ma anche di risorse storico-culturali. Numerose sono le manifestazioni tradizionali-popolari e folkoristiche tramandate di generazione in generazione:
Festa di S.Antonio Abate (17 gennaio) con la consueta benedizione degli animali durante la messa;
Festa dell'Attozzata (prima domenica di maggio), manifestazione tipicamente agreste-pastorale con preparazione di ricotta servita calda su fette di pane;
Corpus Domini, con la tradizionale e colorata "infiorata" per le vie del centro storico;
Festa della Nativita' di Maria S.S., con festeggiamenti che coprono da 3 a 6 giorni nella prima settimana di settembre e la Sagra della Lumaca;
S.Nicola da Tolentino (10 settembre), festa religiosa che prevede la distribuzione di un tipico pane formato da quattro coppie di palline;
S.Barbara (4 dicembre) patrona a cui sono molto devoti i barbaranesi.
Strutture ed attivita' turistiche
La principale struttura turistica ricettiva il Centro Polifunzionale del Parco in V.le IV Novembre, all'interno del quale sono localizzati gli Uffici dei Guardiaparco, il Centro Visite e il Museo del Territorio.
All'interno del Centro Storico, troviamo altre tre strutture del Parco, un Ostello con 20 posti c.a., una Foresteria e il Palazzo Mastini (centro culturale ricettivo) e il suddetto Museo Civico delle Necropoli Rupestri.
Per prenotazioni ed ulteriori informazioni e' possibile contattarci ai seguenti numeri telefonici:
Coop. Tinia tel 0761-414452
Ass. Cult. Vegoia tel. 0761-414600
Museo Archeologico tel. 0761-414531
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