b_130_0_16777215_00_images_stories_terme_terme.jpgLe Terme di Viterbo e le proprietà benefiche e miracolose sono una meta turistica importantissima capace di unire le cure termali al benessere fisico, il relax ad un territorio ricco d'arte, gastronomia, laghi, ville, svago.

Furono gli Etruschi a scoprire per primi le acque miracolose attribuendo tali proprietà ad una loro divinità, verso la quale praticavano il culto.
Quando i Romani conquistarono la città cacciando gli Etruschi,, nel 310 a.C., scoprirono le sorgenti termali e vi costruirono palazzi signorili e terme, dove potersi curare e rendere più piacevole l'ozio.
In prossimità delle sorgenti rimangono le vestigia degli edifici, dove illustri personalità soggiornarono per curarsi: Papa Gregorio IX nel 1350, papa Niccolò V nel 1450, Michelangelo nel '500, e Dante descrisse il Bullicame nel "canto dell'inferno".
I bagni vennero distrutti più volte, nel 1450 dai Lanzichenecchi e, nel 1706, da una grande inondazione.
Oggi le terme rappresentano un fiore all'occhiello per la città, una grande risorsa naturale sfruttata grazie all'impegno di imprenditori e specialisti per la cura, prevenzione, riabilitazione e recupero della forma fisica.

Sorgenti libere
b_130_0_16777215_00_images_stories_viterbo_bagnaccio.jpgIl Bagnaccio, zona caratterizzata dalla presenza di sorgenti di acque termali raccolte da tre vasche relativamente grandi dove è possibile bagnarsi anche in inverno. Nei dintorni, ruderi di edifici romani. La zona è raggiungibile percorrendo la str. Cassia nord e deviando al Km 88, direzione Marta e dopo circa un chilometro voltare a sinistra su una strada sterrata che vi porterà sul posto.

Terme del Palliano
usciti da Viterbo, direzione Vetralla, percorrendo la str. Cassia sud per circa 7 chilometri si trova una stradina sulla destra prima di incrociare il raccordo con la superstrada dove sono visibili ruderi romani, probabilmente di vecchi edifici adibiti a terme, e vasche di acque termali dove grazie alla elevata temperatura è possibile bagnarsi anche in inverno.

L' area archeologica di Castel d'Asso
b_130_0_16777215_00_images_stories_viterbo_casteldasso.jpgCastel d'Asso è la più importante area archeologica etrusca di Viterbo, l'antica Axia. Sorge in prossimità delle terme si estende una considerevole zona archeologica con resti di vari insediamenti etruschi, romani e medievali. In un ambiente estremamente suggestivo troverete una notevole concentrazione di tombe rupestri, dal IV al II sec. a.C., tra le più importanti dell'Etruria.
Il complesso è facilmente raggiungibile, deviando dalla via Cassia al Km. 83 per Tuscania, al terzo chilometro circa girate a sinistra seguendo le indicazioni per Castel d'Asso.